ERP fashion, ecco le 5 funzioni indispensabili

8 maggio 2019

I gestionali ERP (Enterprise Resource Planning) in generale, e quelli del settore moda e abbigliamento non fanno eccezione, sono strutturati in maniera modulare. Questo significa che prevedono alcune funzioni fondamentali alle quali se ne possono aggiungere altre in base alle particolarità dell’azienda che li adotta. Nel caso del tessile-abbigliamento, il tredicesimo rapporto di Confartigianato Imprese ha messo in rilievo come nel 2017 il settore contasse 141.523 imprese registrate, di cui oltre la metà (55,4%, pari a 78.416 unità) appartenenti al mondo dell’artigianato. In totale, il report ha individuato 70 sistemi locali di lavoro, di cui 53 a carattere distrettuale, con una specializzazione produttiva prevalente nel sistema moda.modulare

 

Gli ERP fashion che servono ai terzisti

Esiste quindi un’ampia platea di terzisti, un quarto dei quali opera nella manifattura integrata e realizza le fasi centrali di produzione: taglio, confezione, ricamo, finissaggio, controllo qualità ecc. Inoltre, collabora a stretto contatto con laboratori che vengono incaricati di occuparsi di alcuni aspetti della lavorazione. Come è evidente, a questo vasto segmento del comparto serve un ERP fashion che sia di supporto alla gestione di tutti gli stadi del flusso produttivo, ottimizzando i tempi e facendo risparmiare sui costi. In particolare, nella previsione di consegna, nel carico di lavoro, nel governo del lead time, nel controllo di qualità, nella supply chain di produzione e nella flessibilità rispetto a commesse sempre più frazionate e basate su quantità minime.

 

1. Definizione del carico di lavoro

Nell’attuale filiera, la grande griffe si occupa di funzioni strategiche quali R&D (anche se sempre più spesso chiede aiuto ad aziende terze), procurement, marketing e vendita, customer service, demandando spesso all’esterno la produzione vera e propria. L’azienda produttrice, per parte sua, deve essere in grado di creare in pochi click una scheda tecnica di prodotto specifica che identifichi chiaramente l’impatto che quella lavorazione avrà sulle sue linee produttive. Cosa che può fare con un sistema ERP fashion collaudato e verticale, grazie al quale identificare in anticipo, e correttamente, il reale carico di lavoro in termini di prezzo e marginalità, nonché di simulazione del tempo occorrente alla consegna e carico per la catena di produzione.

 

2. Lead time di produzione

La seconda funzione indispensabile di un gestionale per il settore tessile-abbigliamento permette di garantire il rispetto dei tempi di produzione, dando una visione in real time dall’ingresso della materia prima all’uscita del prodotto finito. Analogamente a quanto accade per la definizione del carico di lavoro, un ERP specifico e collaudato rende automatico il controllo di un aspetto rilevante ai fini della soddisfazione della commessa, governando il workflow e dotando i responsabili dei tempi e metodi di uno strumento di rilevazione essenziale ai fini dell’abbassamento del lead time.

 

3. Controllo qualità

La verifica della qualità di un capo può avvenire lungo tutto il ciclo produttivo, ma solitamente, soprattutto nei piccoli laboratori, avviene nelle fasi finali della confezione. Le informazioni di produzione, organizzate con le schede tecniche anticipate in precedenza, permettono di avere informazioni chiare sulle singole operazioni da svolgere e di limitare, così, i possibili errori. Analogamente il QC (Quality Control) integrato con l’ERP fashion fornisce in tempo reale lo stato di una produzione, evidenziando eventuali difetti o non conformità. Inoltre, una conoscenza approfondita della non qualità consente di imputarne correttamente la responsabilità del difetto. Il produttore, nel caso in cui non ne sia la causa, può valorizzare il costo della non qualità chiedendo il rimborso a chi, invece, l’ha determinata.

 

4. Logistica di produzione

La piccola impresa della moda, dopo aver ricevuto una commessa, può dover gestire a sua volta la produzione esterna di parte del ciclo produttivo, incaricando altri, ad esempio, per il taglio o lo stiro. Per questo motivo ha la necessità di gestire la documentazione relativa dei fogli di lavoro affidati ai subfornitori abbinata alla supply chain dei movimenti di magazzino. Esigenze che l’adozione di un ERP consente di semplificare come funzionalità pienamente integrate nel controllo del flusso logistico specifico dell’azienda.

 

5. Flessibilità delle catene produttive

Oggi le commesse delle grandi marche si concentrano su numeri molto più bassi che in passato. Dipende da un aumento della personalizzazione della domanda che ha ricadute, di conseguenza, sulle imprese che devono produrre con una duttilità e una ottimizzazione “chirurgica” delle proprie catene. L’ERP fashion permette di gestire la frammentazione della produzione, ottimizzando le linee e riducendo quanto più possibile la dispersione del tempo. Una funzione divenuta ormai vitale nel mercato della moda contemporaneo.

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