Product lifecycle management per il mondo moda

4 marzo 2020

Il Product lifecycle management (PLM) nell’industria della moda rappresenta la spina dorsale informativa che mette insieme esigenze creative, tecniche ed economiche. In tal senso, non è soltanto la soluzione tecnologica fondamentale per ideare una collezione, governando tutti i processi indispensabili allo scopo, ma risponde a una logica strategica nella gestione delle informazioni tra vari reparti aziendali. In particolare, i sistemi PLM consentono di far dialogare tre dipartimenti chiave del mondo moda: stile, modelling e ufficio engineering. In assenza di un Product lifecycle management, infatti, l’intero ciclo di vita di un capo di abbigliamento non avrebbe un’unica piattaforma in grado di efficientare e velocizzare tutte le fasi di progettazione, realizzazione, controllo e calcolo dei costi. Basti pensare, per esempio, alla difficoltà di dover tradurre l’estro e il talento dello stilista in una quotazione economica oggettiva. Un problema che il software PLM risolve con pochi click. E non solo quello, come vedremo più avanti.

 

Come il Product lifecycle management migliora il costing

Di solito, nelle imprese del fashion la determinazione del costing di un prototipo richiede l’approvazione di una figura come il CFO (Chief financial officer), che ha la responsabilità complessiva nella gestione e pianificazione economico-finanziaria dell’azienda. Il Product lifecycle management, giacché permette di estendere a tutta l’organizzazione i dati inerenti al ciclo produttivo, possiede già nativamente tutte le indicazioni di budget provenienti dall’area finanziaria. Questo significa che, nel momento della creazione di un nuovo modello, questi dati vengono condivisi in termini di range a cui attenersi. L’azienda, perciò, mentre la collezione sta prendendo vita, sa già quanto costerà produrre una camicia o una giacca, poiché il PLM sintetizza, associandolo al prototipo, l’importo derivante dalla somma di materia prima, manodopera interna o esterna all’industria di moda, utilizzo degli impianti, ammortamenti ecc. Un importo che, fra l’altro, tiene conto delle best practice precedenti e che, quindi, fa tesoro dell’esperienza pregressa.

 

PLM: dalla progettazione alla schedulazione delle operazioni

Nella fase iniziale di prototipia, il Product lifecycle management riesce anche a offrire una gamma di istruzioni essenziali per l’esecuzione di un determinato capo: tipologia di ago, impuntura, operazioni da effettuare ecc. In più, suggerisce quali di queste operazioni sono ammissibili o meno sulla base del tessuto adoperato, degli elementi da aggiungere al modello, delle lavorazioni fattibili. Non solo. Il sistema PLM schedula tutte le attività successive necessarie a mandare il capo in produzione passando dagli uffici modelling e engineering: dal cartamodello alla compilazione della distinta base, dalle segnature alla validazione del prodotto, sino al fitting. La sua prerogativa, di conseguenza, è quella di generare l’agenda lavori dei collaboratori suddividendola nei rispettivi ambiti di loro competenza. Un flusso di informazioni che si allarga anche all’esterno, semplificando il passaggio di consegne dalla casa madre alle sartorie che intervengono per esempio sul “su misura” o ai laboratori coinvolti in una parte della produzione.

 

I vantaggi del Product lifecycle management nella moda

Da quanto detto sopra, si possono intuire i vantaggi che un Product lifecycle management specifico per la moda porta in questo settore. Il primo beneficio è ovviamente una riduzione significativa dei costi di prototipazione e dei tempi che occorrono per progettare una collezione. Il secondo è l’abbattimento drastico del time to market che si ottiene grazie alla linearità della comunicazione che attraversa tutti gli step della filiera, senza interruzioni, incomprensioni o equivoci causati da un trasferimento impreciso di che cosa deve fare ciascuna delle funzioni interessate. Un beneficio che, se si considera l’esempio del “su misura” citato prima, si traduce in un servizio più celere e soddisfacente dal momento in cui arriva l’ordine a quello in cui viene evaso. Il terzo vantaggio, infine, di un PLM consiste nel mantenere traccia di tutto ciò che accade attorno all’ideazione e allo sviluppo di una collezione, compresi i problemi aperti e le relative soluzioni. Un patrimonio di conoscenza incrementale che cresce ogniqualvolta si adopera il Product lifecycle management.

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