Strumenti 4.0 per la pianificazione della produzione moda

4 dicembre 2019

Come si configura dunque la pianificazione della produzione, nell’era della Industry 4.0? Produrre per l’industria della moda sta diventando un mestiere sempre più complesso, soprattutto se gli strumenti di cui si dispone sono quelli classici dell’industria pre-digitale. Il mercato evolve rapidamente: destagionalizzazione, capsule, prodotti a marchio del distributore che si susseguono a stretto giro nel corso di un solo mese, per soddisfare il desiderio di novità dei clienti dei negozi fisici, l’online che pone nuove sfide.  

Il rapporto The State of Fashion 2019 realizzato da BoF (The Business of Fashion) e McKinsey&Co. parla del 2019 come di un anno di “risveglio” per gli operatori dell’industria del fashion, poiché “Coloro che riusciranno dovranno venire a patti con un fatto: nel nuovo paradigma che sta prendendo forma, alcune delle vecchie regole semplicemente non funzionano”.  

 

La pianificazione della produzione nell’era 4.0 

Il normale ciclo produttivo segue le fasi classiche, dalla ricezione dell’ordine alla scelta e acquisto dei tessuti e materiali, fino al taglio, cucitura, controllo qualità, eventuale lavaggio, lo stiro, l’etichettatura, l’imballo e la spedizione. L’elemento disruptive che introduce il concetto di Industria 4.0 è costituito dall’interazione continua ed evolutiva tra macchinari smart connessi e sistemi cibernetici, ovvero sistemi informatici capaci, appunto, di interagire in modo continuo con il sistema fisico in cui operano. Questa tecnologia può intervenire in tutte le fasi velocizzando, razionalizzando e rendendo più efficienti e flessibili le lavorazioni, con la conseguenza di rendere anche l’azienda più competitiva. Realtà virtuale, progettazione con stampa 3Dcloud computingBig Data Analyticsrealtà aumentata, tutto questo si può inserire nel sistema-fabbrica. Partendo dal modello, la digitalizzazione dello schizzo e delle caratteristiche di ciascun capo ne permettono un’analisi più accurata e una realizzazione più fedele, poiché il dato viene trasmesso senza ambiguità o perdite a chi deve realizzare operativamente il capo. A livello di fabbrica, i macchinari intelligenti e connessi sono più facili da gestire e manutenere e anzi, la manutenzione può diventare predittiva basandosi ancora una volta sui dati dello storico.  

 

Il rapporto uomo-macchina nell’industria connessa 

Proseguendo con l’interrelazione uomo-macchina, nella fase del taglio dei tessuti i macchinari opportunamente “addestrati” e supervisionati dagli operatori umani possono compiere più rapidamente operazioni delicate. La produzione può diventare smart grazie all’uso dei tag RFID che definiscono, per ciascun pezzo, dove cucire i bottoni o a quale temperatura lavare, in maniera automatica. Anche la fase del controllo qualità potrà trarre vantaggio dall’interrelazione con le macchine e con i computer, e migliorerà progressivamente grazie ai dati raccolti e alle ottimizzazioni che ne deriveranno. Dunque, la produzione avrà una qualità complessiva maggiore che si potrà ottenere in tempi più brevi. I tag RFID potranno essere d’aiuto anche in fase di imballaggio e naturalmente ai consumatori per verificare la provenienza di un capo e per esempio assicurarsi che rispetti determinati standard etici. La maggior efficienza e programmabilità di tutte queste operazioni si riflette su una migliore gestione della produzione e degli ordini. Per esempio, la valutazione dei costi che poi finisce sul contratto del cliente sarà molto più rapida e certa rispetto a un conteggio realizzato a mano basandosi sull’esperienza precedente. Si tenga in considerazione che ciò non significa affatto svalutare la professionalità delle persone coinvolte in fabbrica, anzi, questa sarà sempre determinante per il successo dell’azienda. Si tratta invece di aggiornarsi per applicare la propria professionalità a nuovi strumenti che abilitano a ottenere migliori risultati. Le capacità professionali vengono accresciute dalla tecnologia che permette un controllo maggiore di quanto accade in produzione, in tempo reale, e anche di prospettare configurazioni più efficienti di macchinari e personale per rendere la fabbrica sempre più flessibile e competitiva sul mercato. Non si tratta di scenari futuribili, sono tecnologie già disponibili e alla portata di tutti, indispensabili per proiettare la propria azienda nel futuro. 

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Topics: Industria 4.0 Moda