Lean manufacturing: gli strumenti che servono per la moda

13 novembre 2019

L’approccio Lean oggi è cruciale per qualsiasi produttore di beni di consumo e la moda non si sottrae a questa valutazione, anzi è tra le industrie che possono trarne beneficio più rapidamente, tanto più in un contesto di mercato globale. A patto di dotarsi dei corretti strumenti di gestione. Vediamo in particolare per il settore fashion cosa è più utile integrare rispetto alla filosofia Lean Manufacturing. 

 

Il Lean Manufacturing nello scenario 4.0 

Prima di addentrarci oltre, precisiamo che Lean Manufacturing e Industry 4.0 vanno di pari passo, anche perché la tecnologia per migliorare la produzione è uno dei punti chiave del Lean. Per poter ottenere il massimo dal Lean è importante riuscire a leggere e analizzare i dati, sfruttando le tecnologie IoT e i software. Così non solo si attua la piena gestione dei processi produttivi, ma questa diventa possibile in real time e i vantaggi della conoscenza dettagliata di tutte le fasi si riflettono sugli stakeholder lungo la filiera, incluso il cliente finale. Non si tratta solo di risparmiare tempo e denaro, in gioco c’è un cambio di paradigma produttivo grazie al quale è possibile ottenere risultati impensabili prima, per esempio avere la qualità e i vantaggi di una produzione su larga scala anche per piccoli ordini, oppure, effettuare un controllo qualità sul 100% della merce e non a campione, e ancora, produrre su misura e ridurre al minimo il magazzino. 

Il Lean Manufacturing 4.0 ha un impatto diretto sull’organizzazione del lavoro e contribuisce a migliorarla progressivamente, grazie al feedback ricavato dallo stesso processo produttivo. Come? Attraverso il software gestionale, denominato ERP (Enterprise Resource Planning). Lo strumento è uno solo ma in realtà ne contiene molti, di solito articolati in una struttura modulare, dunque una suite software allo stesso tempo sintetica e analitica, che si può scegliere di acquisire progressivamente (invece che integralmente), in base al budget disponibile e al livello di implementazione Lean raggiunto dalla struttura produttiva. Vediamo in dettaglio come si articola un ERP e quali strumenti contiene a vantaggio del Lean 4.0 per le aziende del settore moda. 

 

ERP per le fasi di produzione 

Il product data management (PDM) è lo strumento che permette di definire il complesso delle informazioni necessarie alla produzione del capo finito: ciclo di lavorazione, DiBa, strumenti, specifiche tecniche, tolleranze, misure e così via. Non è qualcosa di statico, ma al contrario è dinamico, perché nel corso del ciclo di vita del prodotto, dalla fase del modello fino al prototipo di produzione finale, il PDM si arricchisce di ogni informazione necessaria alla sua realizzazioneÈ il terreno di caccia dell’ufficio tecnico, dell’ufficio prodotto ed engineering. 

L’ERP permette dunque di definire e governare l’intero ciclo di vita del prodotto attraverso l’attenta analisi delle specifiche tecniche, delle lavorazioni che occorrono per realizzarlo e dei costi che comportano. Significa realizzare una scheda tecnica del capo, o accessorio, che prenda in considerazione ogni aspetto, dal modello alle taglie e colori, fino ai costi.  

Altra cosa invece è la gestione del ciclo di vita del prodotto-modaaffidata al PLM (Product Lifecycle Management) e all’ufficio stile, principale utente dello strumento PLM. Si entra così nel vivo del reale impatto sul mercato del modello, con le informazioni relative, per esempio alla sua commercializzazione, al gradimento e anche allo smaltimento.  

Successivamente, l’ERP entra in fabbrica e analizza le fasi di lavorazione, ovvero segue il processo misurandone l’efficienza e modulando il lavoro in base alle esigenze (tempistiche, difficoltà di realizzazione, capacità dei lavoratori), anche in real time. È qui che si possono vedere in maniera immediata i vantaggi del Lean Manufacturing, perché l’ufficio produzione e il responsabile di stabilimento possono vedere fin da subito un miglioramento netto dei risultati di produzione semplicemente leggendo i report prodotti dal software, ora dopo ora, giorno dopo giorno. Per un’azienda di produzione moda, l’80% dei costi si concentra nella fase di confezionamento. Per questo controllarla, gestirla e renderla efficiente è tanto importante. 

Per il quality manager e il production manager è indispensabile avere uno strumento per misurare le performance focalizzandosi soprattutto il controllo qualitàinfatti la filosofia Lean insieme alla tecnologia permette di identificare chiaramente il difetto e la sua origine, per risolvere il problema alla radice.  

 

Dalla produzione al punto vendita 

Seguendo il viaggio del capo lungo le fasi di produzione e vendita, la logistica rappresenta un altro momento cruciale dove le possibilità di ottimizzazione sono notevoli e pesano in maniera significativa sui costi aziendali. Anche per la logistica c’è un modulo dedicato nelle suite di gestione e coinvolge le funzioni del logistic manager. Da qui in poi il prodotto arriva in mano a chi lo distribuisce, che potrebbe essere lo stesso produttore oppure un retailer cliente. La tecnologia segue e analizza anche questa fase e, per esempio, monitorando le vendite e i resi può aiutare a capire cosa non è andato o cosa invece è stato azzeccato in una collezione di abbigliamento. Ma prima di uscire letteralmente dalla fabbrica, l’ERP in ottica Lean manufacturing offre uno strumento di business intelligence e analisi del dato, configurabile in base alle esigenze del produttore. 

 

Ecco le declinazioni che un ERP deve avere per poter affrontare le sfide della globalizzazione nel mondo moda. 

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Topics: Fashion Industry