Come si può ottimizzare l’industria tessile con l’adozione di terminali di produzione

10 luglio 2019

Il legame tra produttività e tecnologia ormai è assodato. Un recente rapporto dell’OCSE dal titolo Dividendo digitale: politiche per sfruttare il potenziale di produttività delle tecnologie digitali, rivolto ai policy maker, lo ha confermato. Anche nell’industria del tessile-abbigliamento l’ottimizzazione dei processi passa necessariamente dall’adozione di strumenti evoluti che rendono più efficiente e snella la fase produttiva, dando un supporto fondamentale all’addetto nelle sue abituali mansioni. Rientrano fra questi strumenti i terminali di produzione o terminali operativi, grazie ai quali è possibile imprimere un miglioramento sensibile al lavoro dei dipendenti, accorciare il lead time, migliorare le loro condizioni di lavoro e ridurre la non-qualità dei capi realizzati.

Dal risparmio di tempo alla gestione automatizzata del personale

Il primo contributo del terminale operativo all’ottimizzazione dei processi riguarda il risparmio di tempo. Chiunque conosca il contesto produttivo del mondo moda, sa per esperienza quanto sia importante avere un quadro sempre aggiornato dello stato dell’arte di una commessa e delle lavorazioni abbinate. E sa anche quanto tempo richieda ottenere queste informazioni, partendo da ciascuna postazione per arrivare al responsabile di stabilimento. Con il terminale tutto ciò è reso automatico. Infatti, quest’ultimo è collegato in rete, tramite Wi-Fi o ethernet, a un sistema informativo, che può essere un MES (Manufacturing Execution System) o un gestionale ERP (Enterprise Resource Planning), in cui confluiscono costantemente i dati di produzione. I terminali permettono così di controllare in tempo reale gli avanzamenti di produzione, mettendo l’azienda in condizione di poter intervenire in tempo reale nel caso dovessero emergere problemi o imprevisti. Non solo. Il fatto che si possano connettere a sistemi IT di qualsiasi tipo, li candida a potersi interfacciare anche con soluzioni di gestione del personale per l’organizzazione dei turni, l’abbinamento a badge di rilevazione presenza e timbratura, la programmazione delle pause e il computo preciso dell’orario lavorativo per ogni dipendente.

 

La semplificazione garantita da un coach sempre a disposizione

Il secondo vantaggio offerto dal terminale investe i compiti dell’operatore, che vengono semplificati in maniera esponenziale. Lo strumento, adoperato direttamente sulla singola postazione, fornisce tutte le informazioni specifiche necessarie al lavoro da svolgere, corredate eventualmente da immagini e video esplicativi sulle operazioni da eseguire, insieme a indicazioni di natura tecnico-operativa che sollevano così la persona dal dover richiedere, più volte al giorno, l’affiancamento di un capo sezione o di un collega più esperto. Le informazioni sono sempre disponibili e tracciate in modo da evitare incomprensioni o sbagli. Si intuiscono le ricadute positive e immediate sul fronte dell’addestramento e della formazione sul campo, che vengono fortemente ridotte. Inoltre, i terminali di produzione sono muniti di monitor touchscreen e tasti, che possono arrivare a coprire centinaia di funzioni, ognuna delle quali consente di comunicare istantaneamente con uno o più reparti per esigenze disparate: attesa lavoro, guasto, pausa, riparazione ecc. Tutte queste funzioni sono automatizzate (non ultimo perché si avvalgono anche di barcode o RFID), il che comporta benefici su un ampio spettro di attività che, altrimenti, richiederebbero di essere condotte manualmente. Basti pensare, solo per fare un esempio fra i tanti, alla stampa on-demand di documenti come bolle taglio o DDT. Azione che il terminale compie con un semplice click.

Il terminale è quindi uno strumento fondamentale con il quale l’operatrice può ridurre significativamente i costi indiretti per l’azienda e, soprattutto, essere coinvolta in tempo reale nella vita dell’azienda. Ma non ci confondiamo. Il terminale di produzione è stato creato per non essere usato, se non nel caso di difficoltà/errore nel lavoro (es. macchina ferma o segnalazione di un pezzo fallato). Le sarte, vere e proprie artigiane, devono pensare a fare al meglio delle loro capacità quello che le riesce meglio: qualità. E il terminale è lo strumento attraverso il quale questo scopo diventa realtà.

 

I terminali di produzione al servizio della Business Intelligence

I due elementi evidenziati in precedenza fanno capire in che modo i terminali di produzione riescano a ottimizzare l’industria del tessile-abbigliamento soprattutto migliorando i livelli di produttività del personale. Ma c’è un altro aspetto che è bene mettere in luce. Proprio per il collegamento a cui si è accennato all’inizio fra postazione e MES o ERP attuato grazie ai terminali, e per il conseguente controllo della produzione per singola postazione e sull’intero ciclo produttivo. Il loro utilizzo permette di calcolare in maniera precisa la resa e l’efficienza che emergono da una specifica commessa o dall’andamento generale dello stabilimento. In altre parole, l’impiego dei terminali è la base per strutturare una Business Intelligence in tempo reale fondata su dati certi e attendibili al fine di guidare decisioni aziendali informate e consapevoli. Ecco perché possono rappresentare un punto di congiunzione essenziale fra tecnologie e produttività al servizio del comparto moda.

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