Come il MES velocizza i processi nell’industria tessile

17 luglio 2019

Tradizionalmente i software MES (Manufacturing Execution System) vengono utilizzati nelle aziende manifatturiere di tutti i settori per ottimizzarne i processi produttivi. A proposito del comparto moda italiano, un volume del 2017 dal titolo Innovazione e sostenibilità nell’industria tessile affrontava alcuni nodi fondamentali del tessile-abbigliamento made in Italy. Tra questi, il lento, ma inarrestabile avanzamento nell’adozione di sistemi di controllo come i MES, adozione favorita anche dall’allora Piano nazionale Industria 4.0, oggi ribattezzato Impresa 4.0, che prevede sgravi e incentivi per le aziende che investono in una delle tecnologie abilitanti o KET (Key Enabling Technologies) abbinate al Piano. L’integrazione orizzontale e verticale delle informazioni lungo la catena del valore è una di queste e il MES è lo strumento principale che contribuisce allo scopo, velocizzando i processi e il flusso di lavoro. Ecco in che modo.

 

Come pianificare gli ordini di produzione con il MES

La prima funzionalità del MES è quella di tradurre concretamente la pianificazione sia generale, riferita cioè a una commessa, sia dettagliata per singola postazione, degli ordini di produzione. Detta programmazione si attua come prenotazione della capacità, finita o infinita, connessa a tutte le risorse da impiegare nel ciclo produttivo (macchinari, persone, materiali, tempo). È il primo tassello affinché siano rispettate le date di consegna, senza doversi affidare all’improvvisazione o a un calcolo della capacità produttiva desunto dall’esperienza. Consente, perciò, di distribuire il carico di lavoro all’interno e all’esterno, nel caso in cui siano coinvolti nella medesima commessa laboratori e subfornitori su una parte delle lavorazioni. Si presta, infine, a modifiche e forzature della pianificazione con una percentuale di tolleranza che sopporta gli eventuali scostamenti rispetto a quanto preventivato. In sostanza, partendo da un documento complessivo, solitamente un MPS (Master Production Schedule), che offre un quadro del tempo necessario per produrre una determinata quantità di capi d’abbigliamento o accessori, il MES porta direttamente sulla singola postazione, a beneficio delle sarte, i compiti da svolgere. Questo riduce praticamente a zero le incomprensioni, i ritardi e gli aggiustamenti dovuti allo storico passaggio orale delle informazioni in catena. Digitalizzare la comunicazione permette di generare efficienza.

 

Il contributo alla fase esecutiva e all’operatività dei dipendenti

Il personale usufruisce sul proprio posto di lavoro della documentazione e di tutte le indicazioni inerenti alle attività assegnate. La velocizzazione dell’operatività è dettata dal fatto che si abbattono i tempi che altrimenti dovrebbero essere dedicati al coaching e alla formazione sul campo, sostituiti dall’apporto esplicativo del MES sulle tecniche di taglio, cucito, piega ecc. Un contributo che, talvolta, è ulteriormente potenziato grazie alla disponibilità di appositi terminali collegati con il sistema, in grado di illustrare con immagini e video l’intervento richiesto sulla stoffa o sul capo. Con il risultato che il controllo della produzione avviene sia a valle sia a monte. Il MES, infatti, proprio perché incarna quell’integrazione informativa di cui si parlava all’inizio, permette di eseguire le fasi di produzione suddividendole per postazione e, contemporaneamente, di monitorare lo stato di avanzamento degli ordini, la resa e l’efficienza della fabbrica.

 

Il MES interconnesso con l’ERP per realizzare la fabbrica 4.0

Quest’ultima attitudine, in particolare, si ottiene se i MES sono inseriti in un’architettura più ampia, solitamente un gestionale ERP (Enterprise Resource Planning). Questo perché un MES altamente interconnesso, tramite connettori e interfacce modulari con un ERP, realizza la ciclicità che caratterizza il paradigma 4.0, facendo comunicare il sito produttivo con i dipartimenti decisionali. L’ottimizzazione di processi e flussi di lavoro è possibile se si hanno a disposizione dati continui e costantemente aggiornati sull’andamento dei cicli all’interno degli stabilimenti. In assenza di questi feedback, qualsiasi strategia aziendale andrebbe “alla cieca”, priva di basi solide e di consapevolezza sul livello di efficienza, sugli eventuali colli di bottiglia, sulla percentuale di redditività di alcuni prodotti paragonati ad altri, sugli standard di produttività di ciascun lavoratore o di un’intera fabbrica. Per tale motivo la scelta di un MES nell’industria tessile non solo è fortemente consigliata, ma ormai è resa obbligatoria se si vuole continuare a competere su un mercato della moda come quello contemporaneo, in cui la velocità del time to market è guidata dalla celerità funzionale dei processi produttivi.

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Topics: MES Moda