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title: "Fashion industry: cosa serve per orchestrare la supply chain"
description: Alla fashion industry di oggi occorre un sistema SCM in ottica 4.0, capace cioè di integrare le informazioni a livello orizzontale e verticale
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[ERP, MES e Industria 4.0, tutto ciò che devi sapere - Exekon ](https://blog.exekon.com)

# [Fashion industry: cosa serve per orchestrare la supply chain](https://blog.exekon.com/fashion-industry-cosa-serve-per-orchestrare-la-supply-chain)

 Scritto da [Exekon](https://blog.exekon.com/author/exekon) | 18 marzo 2020

La **fashion industry** di oggi deve fare i conti con condizioni di mercato continuamente mutevoli e una **digital transformation** che sta cambiando alla radice le abitudini dei consumatori, protagonisti ormai di un **customer journey** sempre più integrato fra touchpoint online e offline. Una delle conseguenze più rilevanti è il ridisegno dei processi che intervengono nel ciclo produttivo, a cominciare dalla **gestione della supply chain**. Non a caso si parla a tal proposito di **“orchestrazione”**, mutuando un verbo dal linguaggio della musica per indicare il fatto che tutti gli elementi della catena di distribuzione devono essere in sintonia fra di loro. Il **supply chain management (SCM)** applicato alle grandi case di moda, in più, ha la peculiarità di dover coordinare un flusso ampio e frammentato, interno ed esterno all’azienda, in maniera tale da accorciare il **time to market**. Per questo ha bisogno di un’**infrastruttura informativa **in grado di amministrare in modo univoco i processi di logistica, approvvigionamento, pianificazione, controllo e produzione.

 

## **Il magazzino logico sempre più ampio della fashion industry**

Il primo compito di un sistema SCM sviluppato per la fashion industry è quello di **gestire i magazzini fisici e logici in maniera efficiente**. Se l’esigenza di conoscere in tempo reale dove si trovano concretamente materie prime, semilavorati e capi finiti (deposito fisico) accomuna il comparto del tessile-abbigliamento a qualsiasi altro settore economico, quella invece del magazzino “logico” è tipica dei marchi di moda. Oltre a tenere sotto controllo, infatti, la **movimentazione del reso**, la cui percentuale è cresciuta esponenzialmente nell’epoca dell’e-commerce, l’architettura IT deve garantire una **tracciabilità rigorosa del materiale affidato alle imprese e ai laboratori esterni** che lavorano su commessa. Non basta, di conseguenza, occuparsi delle attività di **picking & packing** interne del magazzino, ma queste devono proiettarsi senza interruzione su tutti i soggetti della filiera, dai fornitori ai clienti, passando per i terzisti intermedi. È un’esigenza ormai imprescindibile, che nasce da un paradigma di **supply chain sempre più smart, interconnesso e inclusivo**.

 

## **La supply chain 4.0 come parte dell’ecosistema aziendale**

Il paradigma di supply chain a cui facciamo riferimento ha un nome. Si chiama **industry 4.0** e vale anche per il fashion. Presuppone, fra l’altro, l’**integrazione orizzontale e verticale delle informazioni **coadiuvata dalle tecnologie riconducibili nell’alveo della quarta rivoluzione industriale. Tecnologie quali, per esempio, l’**Internet of Things (IoT)**, il **cloud computing** e i **Big Data Analytics**. Su come questo tipo di integrazione agisca a livello orizzontale nell’ambito della supply chain si è fatto cenno sopra, sottolineando il collegamento necessario e costante tra domanda e offerta lungo tutta la filiera. Dal punto di vista verticale, invece, tale integrazione si realizza permettendo di condividere in un unico repository (spesso, ma non per forza in cloud) i medesimi dati. Questo fa sì che il software SCM non sia isolato rispetto alle principali aree aziendali presidiate tramite **ERP**, **MES**, **PLM** o **CRM**. Rappresenta il tassello di un ecosistema in cui la catena di distribuzione coincide con la catena del valore.

 

## **Le funzionalità di un software SCM a misura di fashion industry**

La riprova dell’**interdipendenza tra supply chain e altre business unit** della fashion industry si ricava dalle funzionalità supportate a monte e a valle. Funzionalità che, a monte, prevedono una **programmazione delle tempistiche di consegna** in base alle specifiche tecniche di prodotto, al calcolo delle disponibilità in magazzino, all’analisi storica focalizzata su analoghe realizzazioni di capi e accessori; a valle, generano la **stampa automatica di documenti di trasporto e fatture proforma** o, interfacciandosi direttamente con il reparto del customer care, ottengono dati preziosi sulle percentuali di soddisfazione dei clienti. La sua capacità di orchestrazione, così, si traduce in una **leva di competitività** per la fashion industry, poiché concorre a definire una pianificazione più accurata della produzione, frutto di una maggiore vicinanza ai desiderata dei consumatori. Ne deriva una diminuzione delle quantità di resi e un risparmio complessivo dovuto a un’ottimizzazione nel governo di tutte le fasi di una supply chain meno costosa perché più efficiente.

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