ERP, MES e Industria 4.0, tutto ciò che devi sapere - Exekon

Digitalizza la tua industria tessile con i super ammortamenti

Scritto da Exekon | 3 aprile 2017

Acquista un MES per l'industria tessile con il superammortamento

Prima di tutto, cosa è un MES (Manufacturing Execution System). MES è un acronimo inglese che indica un sistema informatizzato la cui principale funzionalità è la gestione e il controllo in tempo reale della funzione produttiva in un’azienda. Quest’attività spazia dalla gestione dell’ordine, al lancio in produzione, monitoraggio degli avanzamenti in catena, calcolo di efficienza e resa, bilanciamento di produzione, controllo qualità, versamento a magazzino, senza dimenticare l’interfaccia diretta con le macchine di produzione (anche riguardo alla manifattura) per ottenere una comunicazione in&out con la macchina stessa in merito alla produzione.

Novità per la digitalizzazione

Chiarito il discorso del MES, è tempo di guardare alle novità 2017 in Italia per quanto riguarda l’industria. La Legge di Bilancio 2017 introduce importanti novità per quanto riguarda gli investimenti delle aziende in beni ad alto contenuto tecnologico a supporto del raggiungimento degli standard di Fabbrica 4.0.

Come abbiamo già spiegato infatti (vedi Fabbrica 4.0) dal 1 Gennaio 2017 è accessibile alle imprese il Superammortamento del 250% sull’acquisto di beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digital, nonché l’Iperammortamento del 140% sull’acquisto di beni immateriali (software, sistemi MES e Software per la Lean Manufacturing, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0».

Per la lista completa,  vedi lista dei beni nell’allegato A della Gazzetta Ufficiale.

 

Industria tessile e ammortamenti

COS’E’ L’IPERAMMORTAMENTO 250%

Esempio pratico:avete acquistato una macchina industriale del costo di 1.000.000 di euro — che ha tutti i requisiti richiesti dalla Legge di Bilancio che andremo poi ad analizzare — e lo avete fatto tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017. Tale macchina può essere imputata come costo dell’impresa per 2.500.000 euro invece che 1.000.000 di euro, con evidente vantaggio fiscale per l’impresa.

Infatti si arriva ad un ammortamento totale del 250% del costo del bene.

COS’E’ IL SUPERAMMORTAMENTO 140%

Il superammortamento 140% invece è una delle misure inserite nel pacchetto imprese che è stata confermata nella Legge di Stabilità 2017. La novità, positiva, di quest’anno è che il beneficio verrà applicato anche all’acquisto di software.

Il comma 3 della Legge di Bilancio dispone infatti, nei confronti dei soggetti che beneficiano dell’ammortamento al 250% sull’acquisto di beni materiali e che investono in beni immateriali strumentali (ossia software funzionali a favorire una transizione verso i processi tecnologici), la possibilità di procedere per quest’ultimi ad un ammortamento del 140%.

Si potrà godere di questo beneficio sino al 30 giugno 2018, a condizione che detti investimenti in beni materiali/immateriali si riferiscano a ordini accettati dal fornitore entro la data del 31 dicembre 2017 e che, entro la medesima data, sia anche avvenuto il pagamento di acconti in misura non inferiore al 20%. Questa agevolazione consentirà alle aziende che investono in beni strumentali di ammortizzare il cespite, ossia, il bene strumentale, al 140% anziché al 100%.

 

SOFTWARE INTEGRATO AL BENE MATERIALE

Adesso arriva una chicchetta niente male. Se un bene materiale pertinente alle caratteristiche previste dal Piano Industria 4.0 viene acquistato dall’azienda ad un prezzo unitario comprensivo del software necessario per il suo funzionamento (o comunque ad esso strettamente collegato), tutto il corrispettivo può beneficiare della maggiorazione del 150%.

Lo potrete ammortizzare al 250% invece che al 140% insomma. L’allegato B della Legge di Bilancio prevede infatti chiaramente che software stand alone e quindi non necessari al funzionamento del bene materiale, potranno godere soltanto del Superammortamento al 140%. Ma se necessari al funzionamento della macchina/hardware o strettamente collegati ad esso, potranno essere ammortizzati al 250%.

 

LE MACCHINE O L’HARDWARE PER GODERE DELL’IPERAMMORTAMENTO DEVONO AVERE LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:

Le macchine devono avere tutte e 4 queste caratteristiche:

  1. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  2. Integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  3. Interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
  4. Rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.

 

INOLTRE DEVONO ESSERE DOTATE DI ALMENO 2 TRA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE PER RENDERLE ASSIMILABILI O INTEGRABILI A SISTEMI CYBERFISICI:

  1. Sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  2. Monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori;
  3. Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo.

 

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN BENE MATERIALE PER POTER ESSERE DEFINITO “INTERCONNESSO” E GODERE DELL’IPERAMMORTAMENTO AL 250%?

Affinché un bene, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 1, comma 11, della Legge di Bilancio 2017, possa essere definito “interconnesso” ai fini dell’ottenimento del beneficio dell’Iperammortamento del 250%, è necessario e sufficiente che:

  1. Scambi informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.)
  2. Sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP).

 

A CHI SI RIVOLGE IL GOVERNO

Tutte belle cose. Ma a chi si rivolge questa manna dal cielo? Bè, molto semplicemente a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

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